Preambolo

Preambolo

terra-del-pianeta-con-la-vendita-del-contrassegno-16174225Può essere che arrivi un momento nella vita, in cui ci si pone delle domande che vanno al di là delle apparenze e le cui risposte vanno al di là degli stereotipi. Non è importante quando arriva, nè quali siano le ragioni che ci spingono in questa zona inesplorata della nostra coscienza. Non e’ importante chi tu sia, cosa rappresenti o da dove tu venga. Non è importante il percoso che hai fatto per arrivare a quella meta. L’importante è che quel momento arrivi. Almeno per me, quel momento è arrivato.
Probabilmente, dopo un periodo di maturazione e fermentazione di tutte le informazioni più o meno subliminiali che ho ricevuto, mischiate ad una buona dose di persipicacia ed esperienza, ho cambiato i punti di vista e le percezioni. E con essi ho messo in dubbio certezze cementate da generazioni che prima era impensabile menttessi in dubbio. Forse bisogna il timore di un futuro indefinito, figlio di un presente sbagliato. Un figlio…ecco, forse ci vuole un figlio o una persona che si ama visceralmente e guardare dentro i suoi occhi per iniziare a porsi domande e darsi rispste che non si vorrebbero sentire. Domande semplici naturali che dovrebbero avere risposte naturali, me non è così.

  • “Perchè, nonstante l’abbondanza di risorse c’è gente che ancora muore di fame?”
  • “Perchè siamo l’unica specie al mondo ad applicare una violenza intraspecifica tale da tendere alla nostra stessa autodistruzione?”
  • “Perchè ogni aspetto della nostra vita sociale deve essere misurato in base al denaro?”
  • “Perchè l’oro giallo ancora oggi reppresenta la ricchezza?”
  • “Come è possibile che con il progresso tecnologico che abbiamo raggiunto senza denaro sei destinato a morire?”
  • “Quale principio dà la possibilità di impossessarsi dei beni comuni messi a disposizione di tutti dal nostro pianeta?
  • “Perchè la nostra economia si basa ancora su teorie di economisti che hanno vissuto duecento anni fa quando gli abitanti della terra raggiungevano a stento il miliardo di individui enon esisteva ancora il porblema delle risorse naturali?
  • “Come facciamo a basare il funzionamento del nostro sistama socio-economico sula crescita infinita, un concetto che non possiamo comprendere perchè non fa parte della nostra natura?”
  • “Come abbiamo potuto peremettere che, paradossalmente, un uomo solo potesse possedere il mondo intero semplicemente comprandolo?”

Ci sono due elementi che ricorrono sempre nelle risposte a queste due domande: avidità di denaro!

E quando ti rendi conto che l’immagine con l’etichetta del prezzo sul pianeta è un immagine possibile capisci che tutto è sbagliato, che non stiamo più ragionando ma siamo semplicemte soggiogati da un mostro che si chiama liberismo e finanza. Nessuno in verità è direttamente colpevole di tutto ciò, ma che siamo tutti corresponsabili, da chi detta le regole a chi poi le segue. Liberismo e finanza sono ormai due droni economici sfuggiti al controllo che sganciano le loro bombe a caso.

Ma nello stesso momento in cui visualizzi queste idee, ti guardi in giro per paura che qualcuno possa averti letto nel pensiero, possa prenderti per pazzo o deriderti, se non addirittura ritenerti pericoloso per il sistema. Immagini di essere probabilmente una delle poche persone al mondo giunte a questa conclusione. Ti senti solo, e forse hai paura.
Finchè la tua eresia trova riscontro e capisci di non essere il solo, capisci che c’è tanta gente che la pensa come te, ma non sa di te, come tu non sapevi di loro. Che ci sono altri, che chiedono che tutto sia reso gratutio, che si cambi modo di pensare, di educare, di agire. Allora ti senti potente e credi davvero di poter, nel tuo piccolo, contribuire e non altro a proporre un punto di vista, totalmente diverso, inimmaginabile qualche tempo fa e forse proprio per questo possibile. E allora ti fai coraggio e la paura di promuovere le tue idee tra la gente diventa una missione, quasi una vocazione.

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