Nuova Zelanda vietato coltivare

Nuova Zelanda vietato coltivare

Una nuovo disegno di legge in Nuova Zelanda vieta la produzione di cibo. La nuova legge renderà un privilegio e non un diritto di produrre cibo. Ci sono due aspetti di questo disegno di legge allarmanti. Il primo è la portata e l’impatto del nuovo disegno di legge e in secondo luogo che sia successo tutto così silenziosamente. C’è stata una molto scarsa copertura mediatica (che strano), in un disegno di legge che promette di mettere a repentaglio il futuro della sicurezza alimentare del paese. Ho letto che il disegno di legge è stato portato in causa del WTO, che naturalmente ha la FDA (Stati Uniti) alle spalle e, naturalmente, che è influenzata dalle grandi imprese (Monsanto e gli altri). Sembra che questo disegno di legge sul cibo in cibo NZ spianerà la strada per ridurre le operazioni di bio-diversità delle piante e dei piccoli proprietari in Nuova Zelanda, per esempio attraverso il controllo della legittimità della conservazione del seme e la sua negoziazione / permuta / cession gratuita; tutto sarà potenzialmente illegale. Il miglior sito web per avere informazioni sul nuovo disegno di legge è http://nzfoodsecurity.org (non abbiamo nessun collegamento con questo sito) Ecco alcuni frammenti: – Si scopre che il diritto umano (di coltivare cibo e condividerlo) diventa in un privilegio autorizzato dai governi che può essere sommariamente revocato. – Si rende illegale distribuire “cibo” senza autorizzazione, e si definisce “cibo” tutto ciò che comprende le sostanze nutritive, sementi, medicine naturali, minerali essenziali e bevande (compresa l’acqua!). – Controllando i semi, il disegno di legge permette di produrre cibo lontano dal pubblico e lo mette nelle mani...
Un mondo senza denaro

Un mondo senza denaro

“La gente che non fa soldi non può comprare niente.” Ross Perot Già, quindi sbarazziamoci del denaro così ognuno può comprarsi sia ciò di cui necessita che quello che desidera. Ovviamente farlo non è così facile come dirlo, ma se provi ad immaginarlo (e già immaginarlo è molto) questa sembra essere la risposta alla maggior parte dei problemi che abbiamo nel mondo (sottolineo “maggior parte”) 😉 Capisco che per la maggior parte delle persone sia impossibile anche solo immaginare che questo possa mai accadere, ma prova per un momento a fare finta che ora sia così e concentriamoci sui possibili benefici diretti ed immediati di un mondo senza denaro. Povertà. Che povertà? La povertà non esisterebbe perché non ci fosse il denaro tutto sarebbe gratis e se tutto fosse gratis non ci sarebbe il ricco o il povero. Solamente gente, che condivide tutto il mondo. Potremo smettere di cantare “Imagine” ogni volta…;) Disoccupazione. La disoccupazione raggiungerebbe il livello 0. Le uniche persone che non lavorerebbero sarebbero quelle fisicamente debilitate per malattia o infortunio. Il lavoro non significherebbe più “lavorare per guadagnare”, ma essere parte di un sistema dove lavoreremmo tutti assieme per il miglioramento di tutta l’umanità (esiste ancora la parola miglioramento ai nostri giorni?) 🙂 Fame. Se tutto fosse gratis nessuno rimarrebbe senza cibo. Pensaci siamo nel XXI secolo e lasciamo ancora morire la gente di fame. Salute. Se tutto fosse gratis, mangeremmo sempre alimenti molto più salutari! Ok, alcuni no. Continuerebbero mangiare cibo spazzatura tutto il giorno perché… sono affari loro, giusto? Aspetta, continua a leggere. Educazione. Se tutto fosse gratuito potremmo TUTTI avere un’ OTTIMA educazione....
Preambolo

Preambolo

Può essere che arrivi un momento nella vita, in cui ci si pone delle domande che vanno al di là delle apparenze e le cui risposte vanno al di là degli stereotipi. Non è importante quando arriva, nè quali siano le ragioni che ci spingono in questa zona inesplorata della nostra coscienza. Non e’ importante chi tu sia, cosa rappresenti o da dove tu venga. Non è importante il percoso che hai fatto per arrivare a quella meta. L’importante è che quel momento arrivi. Almeno per me, quel momento è arrivato. Probabilmente, dopo un periodo di maturazione e fermentazione di tutte le informazioni più o meno subliminiali che ho ricevuto, mischiate ad una buona dose di persipicacia ed esperienza, ho cambiato i punti di vista e le percezioni. E con essi ho messo in dubbio certezze cementate da generazioni che prima era impensabile menttessi in dubbio. Forse bisogna il timore di un futuro indefinito, figlio di un presente sbagliato. Un figlio…ecco, forse ci vuole un figlio o una persona che si ama visceralmente e guardare dentro i suoi occhi per iniziare a porsi domande e darsi rispste che non si vorrebbero sentire. Domande semplici naturali che dovrebbero avere risposte naturali, me non è così. “Perchè, nonstante l’abbondanza di risorse c’è gente che ancora muore di fame?” “Perchè siamo l’unica specie al mondo ad applicare una violenza intraspecifica tale da tendere alla nostra stessa autodistruzione?” “Perchè ogni aspetto della nostra vita sociale deve essere misurato in base al denaro?” “Perchè l’oro giallo ancora oggi reppresenta la ricchezza?” “Come è possibile che con il progresso tecnologico che abbiamo raggiunto senza denaro...