Preambolo

Preambolo

Può essere che arrivi un momento nella vita, in cui ci si pone delle domande che vanno al di là delle apparenze e le cui risposte vanno al di là degli stereotipi. Non è importante quando arriva, nè quali siano le ragioni che ci spingono in questa zona inesplorata della nostra coscienza. Non e’ importante chi tu sia, cosa rappresenti o da dove tu venga. Non è importante il percoso che hai fatto per arrivare a quella meta. L’importante è che quel momento arrivi. Almeno per me, quel momento è arrivato. Probabilmente, dopo un periodo di maturazione e fermentazione di tutte le informazioni più o meno subliminiali che ho ricevuto, mischiate ad una buona dose di persipicacia ed esperienza, ho cambiato i punti di vista e le percezioni. E con essi ho messo in dubbio certezze cementate da generazioni che prima era impensabile menttessi in dubbio. Forse bisogna il timore di un futuro indefinito, figlio di un presente sbagliato. Un figlio…ecco, forse ci vuole un figlio o una persona che si ama visceralmente e guardare dentro i suoi occhi per iniziare a porsi domande e darsi rispste che non si vorrebbero sentire. Domande semplici naturali che dovrebbero avere risposte naturali, me non è così. “Perchè, nonstante l’abbondanza di risorse c’è gente che ancora muore di fame?” “Perchè siamo l’unica specie al mondo ad applicare una violenza intraspecifica tale da tendere alla nostra stessa autodistruzione?” “Perchè ogni aspetto della nostra vita sociale deve essere misurato in base al denaro?” “Perchè l’oro giallo ancora oggi reppresenta la ricchezza?” “Come è possibile che con il progresso tecnologico che abbiamo raggiunto senza denaro...